Metro C T2 è la nuova tratta della Linea C che estenderà il tracciato verso il quadrante nord-ovest di Roma con quattro stazioni strategiche tra centro storico e Prati. I cantieri della Metro C T2 rappresentano un tassello decisivo per completare il tracciato fondamentale della linea, migliorando interscambi, capacità di trasporto e sostenibilità ambientale della mobilità capitolina.
Metro C T2: al via i cantieri verso il quadrante nord-ovest
Il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè e la Commissaria straordinaria per la Linea C Maria Lucia Conti hanno annunciato l’avvio dei cantieri per la nuova tratta Metro C T2, che prolunga la linea verso il quadrante nord‑ovest della città. Venerdì 20 Febbraio saranno consegnate le aree di cantiere per le quattro fermate Chiesa Nuova, Piazza Pia, Ottaviano e Mazzini, con l’avvio dei lavori fissato per mercoledì 25 febbraio. Entro luglio 2026 partiranno anche i cantieri della tratta T1, che completerà il prolungamento della Linea C con le stazioni Auditorium e Farnesina.
Metro C T2: dettaglio delle stazioni e impatti sulla viabilità
La stazione Chiesa Nuova della Metro C T2 interesserà piazza della Chiesa Nuova, via Cerri e parte della carreggiata del primo tratto di via dei Filippini.
La circolazione su corso Vittorio Emanuele II resterà a doppio senso, così come la svolta verso via della Chiesa Nuova e l’ingresso da via dei Filippini, ma sono previste la chiusura di via Cerri, la chiusura temporanea dell’accesso a vicolo del Governo Vecchio, lo spostamento dell’area taxi in via Larga, la soppressione della fermata bus verso il lungotevere e l’inversione del senso di marcia in via Sora.
Per la stazione Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, collegata alla Metro C T2, il cantiere occuperà i giardini di Castel Sant’Angelo. Sarà inibito l’accesso ai giardini da lungotevere Castello, lato Piazza Pia, lungo viale Giuseppe Ceccarelli, con una riorganizzazione dei percorsi pedonali e degli accessi all’area monumentale.
La stazione Ottaviano, nodo di interscambio tra Metro C T2 e Linea A, avrà il cantiere in via Barletta con occupazione dei marciapiedi centrali, della pista ciclabile e di porzioni della carreggiata. La strada resterà percorribile su un’unica corsia centrale a senso unico da viale delle Milizie a viale Giulio Cesare, con possibilità di svolta su via Famagosta, saranno garantiti i principali attraversamenti pedonali, mentre le fermate bus in via Barletta saranno soppresse e le linee deviate localmente.

Per la stazione Mazzini, estremità nord‑ovest della Metro C T2, il cantiere occuperà l’area centrale di viale Mazzini da via Andreoli/via Fulcieri Paulucci de Calboli a viale Angelico, oltre a parti delle carreggiate dei primi tratti di via Giunio Bazzoni e via Monte Santo. La viabilità su viale Mazzini sarà garantita con una corsia per ogni senso di marcia, con parcheggi adiacenti alle aree di lavoro, mentre via Bazzoni diventerà a senso unico verso via Silvio Pellico.
Nel complesso, l’apertura dei cantieri della Metro C T2 comporterà restringimenti di carreggiata ma senza modifiche strutturali alla circolazione ordinaria. In corrispondenza di fasi di lavorazione specifiche potranno essere introdotte modifiche temporanee, con riorganizzazione degli attraversamenti pedonali e limitazioni alla sosta nelle aree interessate.
Caratteristiche tecniche, tempi e investimenti
La Metro C T2 da piazza Venezia a Mazzini si sviluppa per circa 4 km e comprende 4 nuove stazioni, di cui due archeostazioni, Chiesa Nuova e Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, con un volume complessivo di scavi archeologici pari a 165.000 metri cubi. Le gallerie monobinario, realizzate con scavo meccanizzato, si estendono per 7,6 km, configurando un intervento di elevata complessità sia tecnica sia archeologica lungo l’asse centrale della città.
La tratta T1, complementare alla Metro C T2, si estende fino a Farnesina per 2,9 km con due nuove stazioni, Auditorium e Farnesina, e uno scavo archeologico stimato in 105.625 metri cubi. Le gallerie con scavo meccanizzato raggiungono complessivamente i 4,8 km, rendendo Auditorium e Farnesina un nuovo nodo strategico per il collegamento del quadrante nord e per l’interscambio con le altre linee metropolitane esistenti.
I cantieri delle sei stazioni – Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, Ottaviano, Mazzini, Auditorium e Farnesina – procederanno in parallelo e includeranno anche la realizzazione di due pozzi intermedi. Il cantiere della stazione Farnesina, collocato nel parcheggio adiacente a via Antonino di San Giuliano, fungerà da pozzo di introduzione e cantiere di alimentazione delle TBM (Tunnel Boring Machine), dalle quali saranno scavate le due gallerie monobinario fino a piazza Venezia senza soluzione di continuità.
La timeline prevede l’avvio dei cantieri T1 entro luglio 2026, dopo la verifica e l’approvazione del progetto esecutivo, e il completamento di tutte le nuove stazioni tra il 2036 e il 2037. Complessivamente, le opere della Linea C oltre piazza Venezia valgono oltre 3 miliardi di euro, con un’estensione di circa 7 km e 6 nuove stazioni lungo le tratte Metro C T2 e T1.

Benefici: capacità, ambiente e sviluppi futuri
Con l’entrata in esercizio delle tratte Metro C T2 e T1, la Linea C raggiungerà 31 stazioni complessive lungo l’intero tracciato. Grazie alla tecnologia driverless della metropolitana pesante, la capacità di trasporto arriverà fino a 24.000 passeggeri l’ora per senso di marcia, alleggerendo sensibilmente il carico sulle altre linee e sul trasporto di superficie.webuildgroup+1
Dal punto di vista ambientale, il completamento di Metro C T2 e delle altre tratte produrrà una riduzione stimata di 310.000 tonnellate annue di emissioni di CO2 legate al traffico veicolare. L’intervento avrà un bilancio ambientale positivo anche grazie alla piantumazione di 260 nuovi alberi e alla realizzazione di 4 Tiny Forest, con ricadute dirette sulla qualità dell’aria e sulla mitigazione climatica urbana.
In parallelo all’attivazione di Metro C T2, la stazione Farnesina sarà predisposta per il futuro prolungamento della Linea C fino a Grottarossa (tratta C2) e per un possibile sfiocco verso Tor di Quinto (T1A), per un investimento stimato in ulteriori 2,5 miliardi di euro. Proseguono inoltre secondo cronoprogramma le lavorazioni della seconda macrofase del cantiere della stazione Venezia, con la ripresa a inizio marzo delle attività di idrofresa per i diaframmi perimetrali fino a 85 metri di profondità.
Tutte le tratte della Linea C oltre Venezia
Le tratte Metro C T2 e T1 costituiscono il prolungamento nord‑ovest della Linea C oltre piazza Venezia, completando il tracciato fondamentale dal quadrante sud‑est a quello nord‑ovest della città. La T2 collega Venezia a Mazzini lungo circa 4 km con 4 stazioni, due delle quali archeologiche, mentre la T1 aggiunge 2,9 km e due stazioni verso Auditorium e Farnesina, per un totale di circa 7 km di nuova linea e 6 nuove fermate.ecodallecitta+1
I lavori sulle sei stazioni si integrano con la realizzazione di due pozzi intermedi e con l’utilizzo di TBM per le gallerie monobinario, garantendo continuità di scavo tra Farnesina e piazza Venezia. Una volta completato il montaggio e lo smontaggio delle macchine, si procederà al completamento delle stazioni e delle opere accessorie, consolidando il ruolo di Metro C T2 come asse portante della mobilità metropolitana romana.
